| |
Negli
ultimi anni si sta assistendo al proliferare nel settore
di formule di aggregazione tra saloni: catene, franchising,
gruppi di acquisto stanno diventando parole di uso corrente
anche nel vocabolario della coiffure.
Innanzitutto
facciamo un po’ di chiarezza di carattere terminologico.
- CATENA:
con questo termine ci riferiamo a più negozi con
la stessa ragione sociale o con insegna riconducibile
ad un’unica proprietà.
- FRANCHISING:
con questa denominazione si indica un complesso di negozi
con la stessa insegna, ma con ragioni sociali differenti.
Per gli aderenti esistono precisi obblighi contrattuali
in tema di utilizzo del marchio, prodotti, promozione
e aggiornamento.
- PARTNERSHIP:
si indica l’accordo stipulato tra più saloni,
avente per oggetto sinergie commerciali e promozionali,
nonché assistenza gestionale, aggiornamento tecnico/moda,
formazione, ecc.
- GRUPPO
D’ACQUISTO: accordo tra più negozi
per l’acquisto congiunto dai fornitori.
Purtroppo
nella coiffure italiana c’è una gran confusione
a riguardo. Di sicuro, comunque in pochissimi casi ci troviamo
di fronte a franchising veri e propri; abbondano le forme
di aggregazione, le strutture ibride.
In
questo intervento vogliamo analizzare gli aspetti e le peculiarità
più interessanti delle strutture in franchising,
creando una serie di consigli utili a chi ha deciso di affiliarsi.
Il
titolare di salone che si sta guardando intorno, cercando
di selezionare, tra le oltre 300 forme di aggregazione che
esistono sul mercato della coiffure in Italia, quella che
ritiene la più adatta alle proprie esigenze, dovrebbe
farsi poche, semplici domande.
Perché
sto valutando l’eventualità di aderire ad un
franchising ?
Solitamente la decisione di aderire ad un franchising parte
dalla consapevolezza che il settore dell’acconciatura
è diventato mutevole, dinamico, competitivo e quindi
fare l’imprenditore-acconciatore oggi è molto
più rischioso che non 20 anni fa. Aderire ad un franchising
di successo vuol dire tentare di limitare questo rischio,
condividendo il successo di chi è riuscito a creare
(e soprattutto ad attuare) un business originale, esclusivo
ed economicamente redditizio. In effetti è sempre
maggiore la consapevolezza che risulta difficile affrontare
“da soli” problemi quali: la selezione e la
formazione del personale, l’aggiornamento tecnico/artistico,
il livello delle tariffe, la redditività.
Quale
struttura in franchising mi potrebbe dare ciò di
cui ho bisogno?
Innanzitutto consideriamo:
Marchio: qual’è la forza del
marchio sul mercato ? Da quanto tempo esiste ? Quanti saloni
sono affiliati al franchising ? In che zona si trovano?
Reputazione: qual’ è l’immagine
del franchisor sul mercato ? Cosa ne pensano i clienti,
i fornitori, le aziende, i concorrenti ? Cosa si dice di
lui sul mercato ? Che reputazione hanno i saloni affiliati
al marchio ?
Notorietà: è un franchisor
prestigioso ? Ha successo nel settore ? In quanti lo conoscono
? E’ noto solo tra gli operatori del settore o è
conosciuto anche tra la popolazione femminile ?
Successivamente
è consigliabile analizzare il posizionamento che
il franchisor ha sul mercato, per capire il target dei clienti
a cui si riferisce. Valutiamo attentamente le peculiarità
dei saloni aderenti: le tariffe, il numero degli addetti,
gli arredi.
Cosa mi offre il franchisor?
Essenzialmente, ciò che il franchisor trasferisce
al franchisee è il know-how, cioè il complesso
delle conoscenze e delle cognizioni che consentono di replicare
quelle metodologie di lavoro (gestionali, organizzative,
tecniche, artistiche) che hanno determinato il successo
del franchisor sul mercato; questo deve rappresentare una
formula concreta, originale ed esclusiva. L’affiliante
deve avere un metodo, una tecnologia, uno stile ed un sistema
comprovato e di visibile successo; inoltre deve avere avviato
uno o più saloni pilota che rappresentano un modello
ideale a cui far riferimento con i potenziali affiliati.
L’esistenza di manuali operativi, video, giornate
di formazione/aggiornamento dimostrano la validità
del sistema e la sua serietà. Questo dimostra che
il sistema di lavoro è replicabile, quindi sfruttabile
nella sua interezza come formula di successo.
Come
posso aderire al franchising?
L’adesione al franchising deve essere preceduta dall’analisi
del contratto di franchising. Tutto deve essere specificato
in maniera chiara in modo che gli interessi di franchisor
e franchisee siano contemporaneamente tutelati. Occorre
prestare particolare attenzione ai seguenti elementi:
- durata:
un contratto relativamente breve deve far riflettere:
come è possibile trasferire un know-how importante
in soli 12 mesi ?
-
esclusiva territoriale: solitamente prevista per consentire
al salone di sfruttare appieno le potenzialità
del bacino d’utenza
-
quantificazione: dei servizi, dei materiali pubblicitari,
delle giornate di formazione, dei costi, dei risultati
previsti, ecc.
-
royalties: cosa pagare, quando, quanto, per ricevere cosa
-
impegni: diritti d’ingresso, condizioni d’uscita
Ci
sembra d’obbligo, proprio perché di particolare
attualità, il riferimento alla recente normativa
(Legge 129/2004) che ha profondamente modificato
il panorama legislativo delle strutture in franchising.
L’obiettivo
della legge 129/2004 è quello di rendere il franching
più trasparente e più sicuro, eliminando dal
mercato quelle strutture che si spacciano per franchising
senza esserlo. Per troppi anni nel settore coiffure sono
nati marchi in franchising senza averne le peculiarità,
configurandosi in alcuni casi come vere e proprie truffe;
è auspicabile che questa normativa faccia un po’
di ordine.
Vediamone
in breve le innovazioni più interessanti.
a.
Know-how: la legge 129/2004 prevede esplicitamente
per il franchisor di trasferire il proprio know-how al franchisee
nel contratto di franchising. Il know-how è definibile
come il patrimonio di conoscenze segrete, accertate e sostanziali
(contenute in un manuale operativo), tali da offrire al
franchisee un effettivo vantaggio competitivo. Il contratto
inoltre, deve prevedere espressamente l’indicazione
dell’ammontare degli investimenti, le eventuali spese
d’ingresso, le royalties, il canone fisso da pagare,
il calcolo del ritorno degli investimenti per il franchisee.
b.
Durata: il contratto di franchising deve
avere una durata minima di 3 anni, per dare all’affiliato
il tempo di ammortizzare l’investimento.
c.
Marchio: è l’essenza del contratto
in franchising. Solitamente il franchisor ha investito tempo
e risorse finanziarie ingenti per rendere il marchio noto
e affermato a livello nazionale e internazionale, per questo
deve essere protetto da usi impropri, per mezzo di clausole
che prevedono sanzioni pesantissime.
d.
Uniformità d’immagine: a questo
proposito la nuova normativa non prevede vincoli particolari,
ma è ovvio che all’affiliato venga imposto
l’obbligo dell’esposizione dell’insegna
e dell’uniformità degli arredi. Altrimenti
verrebbe meno la natura stessa del franchising, a scapito
della forza commerciale del gruppo.
e.
Prezzo: non vi sono vincoli particolari
a livello di tariffe. Vi deve comunque essere il rispetto
della politica marketing del franchisor. Solitamente viene
indicato un prezzo minimo di listino da applicare, tale
da consentire al salone di coprire i costi di gestione,
gli oneri dell’affiliazione e di produrre un utile
soddisfacente.
f.
Documenti necessari: prima della firma del contratto,
il potenziale affiliato deve ricevere:
- una
copia del contratto (in modo da poterne valutare i dettagli
con il proprio consulente)
- una
lista dettagliata dei saloni affiliati
- una
copia del bilancio del franchisor
- la
descrizione esatta dei servizi offerti e di tutto il programma
di formazione
- l’indicazione
dell’esclusiva territoriale
Concludiamo
il nostro intervento sostenendo che mai come in questo settore
è sentito come proprio il motto “l’unione
fa la forza”. Siamo concordi nel considerare le forme
di associazionismo e di aggregazione le strategie per il
successo dei saloni del futuro, naturalmente a patto che
vi sia il rispetto della normativa vigente in materia e
che a monte vi siano progetti seri e validi sotto il profilo
imprenditoriale.
|