Premessa
Non
appena si affronta il tema dell’approvvigionamento-prodotti,
si apre una discussione su una serie molto numerosa di argomenti,
in quanto il magazzino, come elemento imprescindibile per
la funzionalità del salone, condiziona l’attività
dell’imprenditore-acconciatore sotto molti punti di
vista.
Innanzitutto
chiariamo che quando usiamo il termine “magazzino”
ci riferiamo alle giacenze di prodotti (colori, permanenti,
shampoo, creme, ecc.) destinati sia all’esecuzione
dei servizi in salone, sia alla rivendita. Questa non è
la sede per fare un elenco dei prodotti più diffusi
nel settore, delle aziende più quotate, delle marche
più forti sul piano marketing; di sicuro ci troviamo
di fronte ad un mercato in cui è diffusa una serie
innumerevole di aziende produttrici, ognuna con la propria
filosofia (che condiziona il modo di lavorare in salone),
con il proprio modo di proporre alla clientela, con la propria
strategia di approccio alla donna, con i propri prezzi.
In
questo ambito ci interessa discutere del magazzino-prodotti
in ottica imprenditoriale, con l’obiettivo di fornire
alcuni strumenti atti ad ottimizzare la giacenza delle
scorte in salone.
La
scorta di un determinato prodotto può essere paragonata
ad un liquido contenuto in un serbatoio fornito di un canale
di entrata e di un canale di uscita.
Il
serbatoio (magazzino) può mantenere un livello costante
nel tempo attraverso un’attenta regolazione dei rubinetti
che frenano o accelerano l’entrata o l’uscita
del liquido. Di solito è il canale da cui il liquido
defluisce (vendite) che subisce frequenti alterazioni di
difficile previsione e di ampia intensità. Pertanto,
per poter conservare un livello costante del serbatoio bisogna
intervenire sul rubinetto che regola il canale di entrata
(acquisti), variando la quantità introdotta.
Da
questo semplice esempio risulta chiaro che il canale da
cui il liquido esce è di difficile controllo (anche
se l’azienda può intervenire sulle vendite
per smussare i punti di massimo e di minimo con appropriate
politiche di marketing); viceversa, il rubinetto che regola
il canale da cui il liquido entra presenta minori difficoltà
di controllo. Quindi la gestione delle scorte si sostanzia
soprattutto in un controllo degli approvvigionamenti/acquisti.
La
funzione di acquisto deve essere in grado di:
-
assicurare al salone le quantità occorrenti al
lavoro quotidiano, nei tempi necessari
- acquistare
soltanto ciò che è indispensabile al funzionamento
del salone, senza appesantire troppo il magazzino
- determinare
una quantità di approvvigionamenti tali da poter
ottenere prezzi convenienti dall’azienda fornitrice
La
giacenza dei prodotti in magazzino genera costi di immobilizzo
e di gestione. Per poter gestire correttamente la dinamicità
del magazzino è necessario disporre di strumenti
idonei per l’applicazione costante di una politica
di controllo delle scorte.
Il
controllo delle scorte, quindi, richiede un equilibrio tra
gli obiettivi delle diverse politiche aziendali, quali:
a)
la politica commerciale, volta a soddisfare le differenziate
esigenze della clientela. Il salone deve avere una gamma
di prodotti tali da soddisfare tutte le richieste in termini
di servizi e prodotti da rivendita
b)
la politica finanziaria, che tende, sia a minimizzare
il rischio di immobilizzo dei capitali, sia ad assicurare
una conveniente provvista di mezzi monetari per il mantenimento
di una adeguata liquidità. In riferimento all’aspetto
finanziario della gestione, il magazzino-prodotti condiziona
le dinamiche finanziarie del salone sotto 2 punti di vista:
-
nel momento dell’acquisto, determina un’uscita
di mezzi finanziari, più o meno consistente,
a seconda delle scontistiche che il salone riesce
ad ottenere dall’azienda
-
nel lasso temporale che va dall’acquisto al
momento in cui si utilizzerà concretamente
(in salone o si rivenderà), rappresenta una
immobilizzazione finanziaria; in altre parole, i mezzi
finanziari necessari agli approvvigionamenti risultano
investiti nei prodotti necessari fino a quando l’esecuzione
dei servizi o l’attività di rivendita
non consentano di recuperare tali ricchezze. In parole
povere, i soldi investiti nei prodotti mancano dal
conto corrente del salone o dalle tasche del titolare
!!!
Indici
per l’ottimizzazione delle scorte
Il
salone dovrà utilizzare alcuni indici e indicatori
per ottimizzare il livello delle giacenze di magazzino
in rapporto alle vendite. E’ bene premettere che ottimizzare
non vuol dire ridurre al minimo, come spesso fanno i saloni
che, in difficoltà, abbattono drasticamente gli acquisti.
Scorta
di Sicurezza
Rappresenta un livello di scorte tali da scongiurare il
rischio che la produzione si interrompa, pertanto è
strettamente legata alla celerità con cui il fornitore
riesce ad evadere gli ordini (cioè i cosiddetti tempi
di consegna). In ogni salone, in rapporto ai flussi di clientela
previsti, deve esistere una giacenza minima di: shampoo,
creme, tubi di colore, ossigeno, ecc.
Scorta
Media (o Stock Medio)
Questo indice misura il numero dei pezzi che mediamente
sono presenti in magazzino durante l’anno; è
importante per il fatto che la giacenza media (se valorizzata
in termini monetari), rappresenta l’ammontare dei
mezzi finanziari immobilizzati. Il calcolo prevede la sommatoria
delle giacenze risultanti alla fine di ciascun mese dell’anno
e la divisione per 13 (infatti è meglio inserire
nel calcolo anche le rimanenze al 1° gennaio oltre a
quelle di fine mese, perciò il rapporto deve avere
13 e non 12 al denominatore). Quindi:
Stock
al 1° gennaio + S Stock mensili / 13
Tasso
di Rotazione (o Turnover di Magazzino)
Indica il numero delle volte in cui il magazzino si rinnova,
cioè viene recuperato finanziariamente. Si determina
attraverso il rapporto seguente:
Totale
vendite (del periodo) / Scorta Media
Una
rotazione lenta del magazzino evidenzia che le scorte sono
troppo elevate rispetto all’andamento degli incassi,
con conseguenti alti costi di immobilizzo.
Al contrario, una rotazione veloce del magazzino rispecchia
una giusta programmazione degli acquisti e un buon andamento
dell’attività di erogazione servizi e rivendita.
Indice
di Durata
Indica quanto tempo restano il media i prodotti in magazzino,
quindi in quanti giorni ho il recupero dei mezzi finanziari
investiti.
Si determina nel modo seguente:
365
/ Tasso di rotazione
Il
valore di questo indice è importante in rapporto
ai tempi di pagamento che si sono definiti con l’azienda
fornitrice. Si pensi ad esempio ad un salone che ha un tempo
di recupero degli acquisti di 90 giorni (3 mesi circa) e
che paga le Ri.Ba. dell’azienda fornitrice a 60 giorni:
di sicuro avrà problemi di liquidità !!!
Rapporto
con l’incasso
Un determinato volume degli acquisti deve produrre un certo
incasso; in altre parole, esiste un rapporto che potremmo
definire statisticamente equilibrato tra l’incasso
del salone in un determinato periodo preso a riferimento
(mese, trimestre o anno) e gli acquisti riferibili allo
stesso lasso temporale. In dettaglio:
Acquisti
prodotti (al lordo o al netto di IVA) / Incasso complessivo
(al lordo o al netto di IVA) x100
Questo
indice deve assumere un valore che varia tra il 18 e il
20%.
Brevi
considerazioni di sintesi
Al
termine di questa breve discussione sono d’obbligo
alcune semplici considerazioni.
A.
I prodotti devono essere di qualità perché
solo in questo modo si riesce a garantire un adeguato
risultato finale alla cliente. La qualità dei prodotti
utilizzati condiziona chiaramente la capacità di
erogare servizi di alto livello e la possibilità
di vendere prodotti con facilità. Esistono indubbiamente
sul mercato prodotti che garantiscono un risultato finale
di alto livello, e prodotti che una volta posizionati
sugli espositori si “vendono da soli”. Il
nostro consiglio: puntiamo su prodotti di alta qualità
per erogare servizi di alta qualità, questo è
il futuro !!!
B.
Non sono consigliabili più di 2 marche in salone.
Questo perché intrattenere rapporti con più
di 2 aziende fornitrici fa si che:
-
il salone frammenti troppo la propria forza contrattuale,
ottenendo scontistiche troppo basse
- la
cliente sia disorientata e sia difficile da fidelizzare
con il prodotto
- la
formazione dei collaboratori diventi difficoltosa (pensiamo
all’aggiornamento necessario per seguire le novità
contemporanee di 4 – 5 aziende !!)
C.
Le scorte in giacenza al 31 dicembre determinano reddito
(attraverso gli Studi di Settore), pertanto l’operazione
della valutazione dei prodotti deve essere attentamente
monitorata.
D.
Come si può notare, il controllo del magazzino
necessita di molti dati numerici, pertanto sarebbe
consigliabile l’utilizzo di un software specifico.
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