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LA GESTIONE DEL TEMPO IN SALONE
Francesco Bacone diceva “Il tempo è denaro”: niente di più vero nella società di oggi.

( Testi a cura di EASY PLANNING MANAGEMENT
Partner Consultant Alfredo Pianorsi, Senior Consultant Paolo Martini)
info@easyplanning.it

 

Il tempo e soprattutto le modalità del suo impiego, condiziona la nostra vita privata, la nostra giornata, il nostro lavoro, pertanto l’ottimizzazione nel suo utilizzo può garantirci una vita senz’altro migliore.

L’uso del tempo è un problema tipicamente manageriale, in quanto la risorsa- tempo è diventata strategica per qualsiasi attività produttiva. Il problema centrale è il fatto che la moltitudine di azioni e decisioni, attività da portare a compimento, fa si che spesso si “perda la bussola”, cioè si concentri la nostra attenzione su attività che da un punto di vista dei risultati portano poco, togliendo tempo a quelle azioni che adeguatamente gestite garantirebbero frutti migliori.

E’ sostanzialmente un problema di priorità: ha poco senso dire che non c’è tempo per far tutto. Il dilemma non è avere tempo per far tutto: il punto cruciale è capire che cosa deve essere fatto e cosa no, cosa deve essere posticipato e cosa deve essere eseguito immediatamente, cosa deve essere svolto in prima persona e cosa delegato. Non per forza si deve far tutto e subito !! E’ un problema di organizzazione e pianificazione.

In salone il tempo è sempre stato utilizzato in maniera istintiva, in quanto i margini riferibili all’attività di acconciatore erano tali per cui potevano essere trascurabili anche alcune inefficienze. Oggi tutto deve essere ottimizzato, gestito con razionalità e il tempo che è una risorsa critica prima di tutti.

Il settore dell’acconciatura non è mai stato caratterizzato da una mentalità di programmazione, tanto che l’utilizzo del tempo è avvenuto secondo modalità davvero poco razionali. A titolo esemplificativo:

  • A) Gestione per livello di difficoltà: faccio prima/subito ciò che è più facile, mentre rinvio/faccio dopo ciò che è più difficile
  • B)Gestione per livello di piacevolezza: faccio prima/subito ciò mi piace di più, mentre rinvio/faccio dopo ciò che è più noioso, meno stimolante
  • C) Gestione per livello di risorse: faccio prima/subito ciò per cui già esistono tutte le risorse, mentre rinvio/faccio dopo ciò per cui mancano le risorse
  • D) Gestione per livello del richiedente: faccio subito/prima ciò che mi richiede il superiore, mentre rinvio/faccio dopo ciò che mi richiedono i pari-grado o gli inferiori di livello

Queste modalità di utilizzo del tempo non sono soluzioni razionali. Il tempo deve essere usato si dice per priorità, nel senso che si devono organizzare i compiti e le attività da portare a termine secondo una scala di priorità che tenga in considerazione l’importanza e l’urgenza della singola azione.

Vediamo meglio.

Quando si parla di IMPORTANZA ci riferiamo all’impatto che quel compito e quella attività ha sull’economia generale del mio salone.

Quando si parla di URGENZA si fa riferimento all’arco temporale entro il quale il problema deve essere risolto o il compito eseguito; oltre una certa scadenza infatti diventerebbe ingestibile.

Uno strumento semplice per fissare le priorità è la “matrice” in cui, una volta definiti i compiti, le attività e i problemi, si stabilisce il grado di importanza e di urgenza.

Analisi A B C
+

U
R
G
E
N
Z
A

-

C

Attività da eseguire
dopo A e B

A

Attività da eseguire
subito

DA CESTINARE
B

Attività da
programmare

- I M P O R T A N Z A +

Come risulta chiaro verificare, le attività di tipo A (molto importanti e molto urgenti) devono essere eseguite subito, quelle di tipo B (molto importanti ma poco urgenti) devono essere adeguatamente programmate, quelle di tipo C (molto urgenti, poco importanti) possono essere svolte dopo quelle A e B; le ultime, cioè quelle non importanti e non urgenti, possono essere momentaneamente cestinate.

Se si riesce ad organizzare il nostro lavoro secondo uno schema di questo tipo, cioè un modello guidato dalla priorità, vi è la possibilità di avere una visione chiara dei nostri compiti, dei nostro obiettivi e dei passi da percorrere, delle decisioni da prendere per raggiungere tali obiettivi.

Sarebbe un grande passo avanti riuscire a farlo proprio perché anche nel nostro settore vale, statisticamente, la regola dell’80% - 20%, cioè concentriamo l’80% del nostro tempo e delle nostre energie su attività che determinano il 20% dei risultati che otteniamo. In particolare, usiamo l’80% del tempo per risolvere problemi operativi (che determinano il 20% del fatturato), e solo il 20% per problemi di tipo strategico che determinano l’80% dei nostri risultati. Per investire questa tendenza è necessario programmare con quella matrice di cui dicevamo.

Entriamo adesso nella vita di salone e affrontiamo qualche questione più concreta.

I compiti, le responsabilità, le azioni, le attività in un salone di oggi sono talmente numerose che il titolare di salone deve essere disposto a rivedere il proprio ruolo: non più esecutore in prima persona, bensì organizzatore, coordinatore, manager, controllore.

Queste sono le attitudini che deve sviluppare; cioè deve concentrare il proprio tempo e le proprie energie nello sviluppo di tutte quelle attività strategiche (il 20%) che determinano (come dicevamo) l’80% dei risultati.

Quindi basta con i titolari che lavorano a testa bassa tutto il giorno, che fanno pieghe dalla mattina alla sera, che si vantano di essere gli unici a lavorare in salone o gli unici a rivendere prodotti. Devono utilizzare il proprio tempo per far lavorare meglio e con più profitto il team, devono delegare.

Il titolare deve essere disposto a rivedere il suo ruolo in salone; deve:

  • Dedicare più tempo alla fase di consulenza alle clienti: troppo spesso si assiste a situazioni in cui la cliente non viene ascoltata, non si comprendono sufficientemente le esigenze, si parte subito con i lavori tecnici/artistici con il rischio di non accontentarla e dover perdere tempo dopo a “riparare”
  • Dedicare più tempo alla formazione dei collaboratori (stiamo parlando della formazione interna al salone), in modo da metterli nella condizione di essere più autonomi e indipendenti nell’esecuzione dei servizi e nella cura complessiva della cliente. Questo consente al titolare di delegare compiti e responsabilità ai collaboratori in piena tranquillità.
  • Dedicare più tempo alle riunioni periodiche con i collaboratori. Una riunione di ogni 3 settimane, della durata massimo di un’ora consente di capire meglio le esigenze del team, di fare un punto della situazione con i ragazzi, di coinvolgerli di più nella gestione del negozio, di motivarli: vi accorgerete che saranno 60 minuti spesi meglio di quanto possiate immaginare !
  • Togliere le brutte abitudini di controllare, di verificare, di intervenire nel lavoro dei collaboratori per semplici manie di protagonismo: quanti titolari vogliono “finire” la piega iniziata dal collaboratore ? E’ un abitudine che distrae, che fa perdere tempo, che sminuisce il valore del collaboratore agli occhi della cliente!!
  • Dedicare più tempo alla formazione manageriale, in quanto consente al titolare di acquisire quella mentalità imprenditoriale e organizzativa fondamentale per concretizzare i potenziali di sviluppo del salone.
  • Dedicare più tempo alla rilevazione e alla lettura dei dati di gestione, perché solo se si ragiona con i numeri si possono creare strategie che migliorano la redditività del salone, la produttività dei collaboratori e che fanno risparmiare tempo.

Probabilmente ciò che impedisce all’acconciatore di fare tutto questo con regolarità è il fatto che ama a tal punto il proprio lavoro, quello tecnico, quello artistico, che trascorrerebbe 10 ore al giorno a fare pieghe, tagli, colori, cioè a lavorare con i capelli. Purtroppo i tempi sono cambiati, le redditività di un salone moderno è strettamente legata alla capacità che ha il titolare di organizzare e rendere produttivi, tramite adeguate strategie, le capacità proprie e dei collaboratori, piuttosto che lavorare in prima persona.

Ed infine un consiglio…..

Dedicare maggior a sé, alla propria famiglia, ai propri hobby, perché un titolare contento porta in salone positività e serenità e la vita in negozio ne guadagna.


“Si ha sempre tempo a sufficienza se lo si usa bene”

Johann Wolfgang Goethe